Il Giorno d’Italia ricorda la prima visita di Ikeda Sensei nel nostro Paese, che avvenne proprio il 19 ottobre 1961. Recitando Daimoku con una forte determinazione e incoraggiando ogni persona che incontrava, il maestro Ikeda ha gettato le basi del movimento di kosen-rufu in Italia, che tutti noi, oggi, possiamo continuare a far crescere insieme.
Di seguito, proponiamo alcuni estratti dal capitolo “Gioia” del quinto volume de La nuova rivoluzione umana, dove Sensei (con lo pseudonimo di Shin’ichi Yamamoto) ricorda la sua prima visita a Roma. Attraverso questi estratti, che raccontano delle sue visite al Foro romano e alle catacombe, il maestro Ikeda ci trasmette quanto, nel suo cuore, fosse incisa la sicurezza che anche in Italia sarebbero emersi tanti Bodhisattva della Terra pronti a diffondere la Legge mistica e affermare il rispetto per la dignità della vita nella società, unita all’incrollabile decisione di portare avanti l’eredità lasciata dal suo maestro, Josei Toda (e prima ancora dal maestro Makiguchi), per attuare la pace nel mondo e parallelamente, come scrive, «costruire una “città eterna” dello spirito nei cuori di tutti gli esseri umani».
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19 ottobre 2026
19 ottobre “giorno d’Italia” - 65° anniversario della prima visita di Ikeda Sensei
In occasione del 19 ottobre, "giorno d'Italia", a sessantacinque anni di distanza dalla prima visita di Ikeda Sensei nel nostro paese

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