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27 novembre 2025

Come costruire un amore di valore?

In questa settimana dedicata al contrasto della violenza sulle donne abbiamo ritenuto necessario approfondire il tema dell'amore attraverso le parole del maestro Ikeda, per mettere in evidenza le caratteristiche di una relazione d'amore sana e di valore, elementi essenziali per non cadere trappola di tutto ciò che amore non è

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Ci sono tanti punti di vista sull’amore quante sono le persone! Non penso che in questo campo possa esserci una linea di condotta generale che accontenti i pareri di tutti. L’amore è una questione complessa, che rispecchia l’atteggiamento e la filosofia che ogni persona nutre verso la vita. Pertanto penso che le persone non dovrebbero vivere i loro rapporti con superficialità. C’è un bel detto giapponese che dice: «Non trattare l’amore come un gioco». 
Il punto fondamentale è che, senza rispetto, nessun rapporto durerà a lungo e le persone non saranno in grado di far emergere il meglio di sé. 

Ognuno di voi ha una missione preziosa da compiere. I vostri sforzi e i vostri risultati potranno essere di grande incoraggiamento per tutte le persone al mondo che oggi soffrono. Trascurare la propria grande missione e limitarsi a ricercare il piacere personale è segno di basso egoismo, ed è impossibile per un individuo egoista ed egocentrico amare veramente un’altra persona. Non dimentichiamo però che proprio amando sinceramente qualcuno diventeremo capaci di estendere questo amore all’intera umanità. Una relazione così serve a rafforzare, elevare e arricchire la propria interiorità. Infine, le relazioni sentimentali sono un riflesso del nostro stato vitale e lo stesso vale per l’amicizia. Un rapporto meraviglioso si sviluppa in proporzione a quanto si purifica la propria esistenza ed è importante che voi iniziate proprio adesso che siete giovani.

L’ex premier cinese Zhou Enlai e sua moglie, la signora Deng Ying Chao, erano ammirati da tutti come una vera e propria “coppia modello”. Quando morì suo marito, la signora Deng volle che fosse scolpito sulla lapide questo epitaffio: «A Zhou Enlai, compagno d’armi». Pensate: “compagno d’armi”, un’espressione che implica dei sentimenti veramente profondi! È una testimonianza della loro reciproca dedizione, del profondo rispetto che l’uno aveva per l’altra, compagni della stessa battaglia durata tutta la vita. Una lotta che avevano sostenuto, fianco a fianco, realizzando il loro grande scopo. Forse per chi, come voi, sta meditando sul senso dell’amore il loro esempio di “coppia ideale” offrirà occasioni per riflettere. Piuttosto che diventare vittime dell’amore, fino al punto di chiudersi in un mondo dove esistono solo i due innamorati, sarebbe più costruttivo apprendere dagli aspetti positivi che più apprezzate nel vostro partner, mentre continuate a sforzarvi per migliorare e sviluppare voi stessi. Il francese Antoine de Saint-Exupéry, l’autore del Piccolo principe scrisse: «L’amore non è due persone che si fissano negli occhi ma due persone che guardano in avanti, nella stessa direzione». Ne consegue che le relazioni amorose durano più a lungo quando i due partner condividono valori e convinzioni.

In ogni caso il vero amore non si manifesta tra due persone che si soffocano a vicenda; può solo nascere tra due persone forti, sicure della propria individualità. Una persona superficiale avrà solo relazioni superficiali. Se volete provare il vero amore è importante prima di tutto sviluppare sinceramente una forte identità. Il vero amore non è certo fare ciò che l’altra persona vuole, o cercare di essere ciò che non si è. Se qualcuno vi ama profondamente, non vi spingerà mai ad agire contro la vostra volontà, né vi coinvolgerà in qualcosa di pericoloso per voi. (Amore e amicizia, pagg. 45-60)

Deng Yingchao fece ritorno a Tianjin e iniziò a insegnare presso una scuola femminile. A Tianjin si dedicò con passione alla lotta per i diritti delle donne cinesi, molte delle quali venivano private della loro libertà e dignità e costrette a vivere come schiave a causa della mentalità, dei costumi e del sistema sociale di tipo feudale della Cina dell’epoca.
Nel 1923, lei e altre compagne istituirono la Women’s Star Society per sviluppare un movimento che aiutasse le donne a liberarsi dall’oppressione. Fondarono anche la rivista Women’s Star, pubblicata ogni dieci giorni, e l’anno successivo il quotidiano Women’s Daily.
Deng Yingchao credeva che una riforma della società fosse l’unico modo per alleviare la sofferenza delle donne. Rifletté seriamente su cosa fosse necessario per aiutare le donne a ottenere la loro emancipazione e indipendenza.
Arrivò alla conclusione che l’ignoranza - ovvero la mancanza di conoscenza - porta le persone a essere ingannate, controllate e private dei loro diritti. Decise quindi di concentrare i suoi sforzi sull’educazione, con la convinzione che questa avesse il potere di sostenere e far crescere le persone.
La Women’s Star Society istituì in breve tempo una scuola domenicale gratuita per casalinghe povere, le cui insegnanti erano membri dell’associazione. Deng collaborò anche con altre organizzazioni per formare nella provincia di Zhili l’Associazione per la promozione dell’educazione popolare, favorendone le attività in qualità di direttrice. Così, a Tianjin nacquero oltre cento di queste scuole popolari.
Sebbene all’epoca avesse solo 20 anni, Deng era già ampiamente apprezzata come educatrice.
Nel frattempo, manteneva la corrispondenza con Zhou Enlai. Durante il suo viaggio alla volta dell’Europa, Zhou sperimentò in prima persona la discriminazione a causa della sua nazionalità. In Francia, vide con i propri occhi studenti cinesi lavorare duramente in cambio di salari miseri.
Zhou decise di studiare in un’università britannica. Fu ammesso all’Università di Edimburgo ma non riuscì a ottenere una borsa di studio; quindi, fu costretto ad abbandonare il suo progetto e a tornare in Francia.
La Rivoluzione russa del 1917 aveva da poco portato alla formazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS). Fortemente influenzato da quell’evento, Zhou si unì al Partito comunista cinese (PCC). Aveva scelto il comunismo come mezzo per riformare la sua patria.
Zhou Enlai scrisse a Deng Yingchao informandola che aveva scelto di percorrere la strada del comunismo. Anche lei stava cercando un modo per realizzare una riforma in Cina. Gli rispose dicendo di condividere pienamente i suoi pensieri e la sua ideologia, e che avrebbe seguito la stessa strada intrapresa da lui e dai suoi colleghi.
Nella primavera del 1923, Zhou propose a Deng di sposarlo in modo molto indiretto, scrivendole su una cartolina: «Corriamo verso una primavera di libertà! Gettiamo via le catene del passato! Corriamo, corriamo avanti con coraggio!»
In passato Zhou aveva manifestato la sua intenzione di rimanere celibe: voleva dare la massima priorità alla riforma della Cina. Nella sua risposta, Deng gli chiese se avesse cambiato idea. Zhou rispose candidamente di sì, poiché si era reso conto del fatto che amore e rivoluzione non si escludevano a vicenda. Disse anche che stava cercando una donna dalla grande forza di volontà, in grado di condividere il suo stesso modo di vivere e di sacrificare ogni cosa per la rivoluzione. Con lei al suo fianco, disse, credeva che avrebbero potuto superare tutte le difficoltà e avanzare insieme lungo la via della rivoluzione.
I sentimenti di Zhou toccarono profondamente Deng. I loro cuori divennero uno solo. I compagni nella lotta per la riforma divennero compagni di vita.
Deng condivise i suoi pensieri riguardo al vero amore sulla rivista Women’s Star: «Questo tipo di amore deve basarsi su un’amicizia pura, sullo sviluppo graduale di splendidi sentimenti, su un grande affiatamento, sulla comprensione reciproca, su un’armonia di pensiero e su visioni simili della vita. Non solo, in una coppia l’amore deve essere coltivato e approfondito attraverso un comune desiderio di impegnarsi e continuare sempre a imparare.»
I due avevano un nobile obiettivo comune: la riforma della Cina e la prosperità e la felicità del popolo cinese. Il loro amore era radicato nella terra di una ferma convinzione.
L’amore privo di solide basi, vulnerabile alle emozioni fugaci, non può resistere alle prove del tempo e far sbocciare splendidi fiori di vittoria nella vita. […]
Shin’ichi disse a sua moglie Mineko: «Il premier Zhou e la moglie Deng Ying Chao, che dedicarono la loro vita alla riforma della Cina, potrebbero non aver trascorso tanto tempo insieme quanto la maggior parte delle coppie, ma erano legati da profondo affetto, rispetto e fiducia reciproca. Credo sia perché erano uniti non solo come coppia, ma anche come compagni di lotta.»
Quando in una coppia i partner si concentrano esclusivamente l’uno sull’altro, il loro mondo finirà per diventare estremamente limitato, con scarsi margini di miglioramento personale e di crescita reciproca. Al contrario, quando in una relazione ci si basa su un sentimento di solidarietà e unione d’intenti, per cui entrambi condividono gli stessi ideali e obiettivi e si muovono nella stessa direzione, si può migliorare e avanzare incoraggiandosi a vicenda.
Niente è più forte e bello di una coppia unita dall’amore e dallo spirito di solidarietà e fiducia reciproca.
Zhou e Deng adottarono quelle che chiamarono le “Otto regole”:

1. Amore reciproco

2. Rispetto reciproco

3. Incoraggiamento reciproco

4. Conforto reciproco

5. Compromesso reciproco

6. Comprensione reciproca

7. Sostegno reciproco

8. Apprendimento reciproco

Facendo costantemente ritorno a questo spirito e rafforzando il loro legame di amore e fiducia, perseguirono insieme la costruzione di una nuova Cina.

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