Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione · Il Nuovo Rinascimento · Rivista della Soka Gakkai Italiana dal 1982 ·Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione ·Il Nuovo Rinascimento · Rivista della Soka Gakkai Italiana dal 1982 ·

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1 ottobre 2011

Come l'ombra segue il corpo

Quando noi cambiamo, il mondo cambia. La chiave di qualsiasi trasformazione è la nostra riforma interiore, un cambiamento del nostro cuore e della nostra mente. Comprendendo questa verità possiamo fare emergere tale potere in qualsiasi luogo, momento o situazione

immagine di copertina

«Che ci faccio io qui?»... «Questa situazione non mi riguarda»... «Io non c'entro»...
A volte accade che pensieri di questo genere attraversino la nostra mente, quando quello che ci circonda non ci piace, sembra non corrisponderci, non ha "nulla a che fare" con le nostre scelte e aspettative. Ma è davvero così?
In realtà, se da un punto di vista superficiale siamo portati a distinguere vita e ambiente come elementi separati che interagiscono, ritenendo di poterli comprendere solo discernendo (appunto, letteralmente, separando), il Buddismo, ci insegna a "vedere" che si integrano, sono l'uno nell'altro come "due cose-la stessa cosa". Questo principio prende il nome di esho funi (da e-ho, ambiente oggettivo; sho-ho, soggetto, vita; funi, due ma non due).
Un legame indissolubile lega dunque ogni vita e il suo ambiente, come sottolinea Daisaku Ikeda: «La Legge mistica corrisponde all'energia e alla saggezza intrinseche nel cosmo, che sono a loro volta la sorgente di tutti i fenomeni fisici e spirituali. Dalle più recondite profondità del cosmo, la Legge gradualmente si manifesta in una forma definita e, in questo processo, le vite umane assumono la propria individualità. Contemporaneamente, l'ambiente individuale prende forma come ambiente oggettivo od ombra. L'esistenza soggettiva e l'ambiente oggettivo costituiscono una singola esistenza che a sua volta prende forma col manifestarsi della forza vitale che permea la vita cosmica. È impensabile che la vita possa essere divisa in due» (D. Ikeda, La vita mistero prezioso, Sonzogno, 2005, pag. 46).

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