Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione · Il Nuovo Rinascimento · Rivista della Soka Gakkai Italiana dal 1982 ·Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione ·Il Nuovo Rinascimento · Rivista della Soka Gakkai Italiana dal 1982 ·

1 settembre 2026

Diffondiamo la brezza della felicità tra i nostri amici, con coraggio e compassione! 

Minoru Harada, editoriale di settembre 2026

Il presidente della Soka Gakkai Minoru Harada ci incoraggia a realizzare un "autunno del dialogo", creando nuovi legami d'amicizia affermando: «Il dialogo radicato nella saggezza e nella sincerità, che genera comprensione e gioia profonda, costituisce la regola d’oro dell'umanesimo buddista»

immagine di copertina

In questo periodo dell’anno in Giappone i fiori di cosmea ondeggiano nella brezza autunnale mentre di notte la luna limpida illumina le strade. Sta iniziando il nostro “autunno del dialogo”, una stagione in cui creare nuovi legami di amicizia attraverso conversazioni gioiose e diffondere la luce dell'incoraggiamento tra gli amici che soffrono.
Quando nel settembre 1946, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda intraprese il suo primo viaggio per incoraggiare i compagni di fede nel villaggio di Ryogo (prefettura di Tochigi) quattro persone decisero di diventare membri della Soka Gakkai. Il racconto sincero delle esperienze di fede condivise durante quell’incontro suscitò una profonda commozione nei partecipanti.
Al tempo stesso, il fattore decisivo per quel risultato nella propagazione fu il costante impegno dei compagni di fede della zona che precedentemente, attraverso un dialogo costante, si erano dedicati sempre più a piantare i semi della Legge mistica.
Il Buddismo di Nichiren Daishonin è il “Buddismo della semina”. Con la ferma convinzione che «Solo i sette caratteri di Nam-myoho-renge-kyo sono il seme per conseguire la Buddità» (RSND, 2, 755), noi continuiamo a impegnarci in dialoghi sinceri! Il beneficio che ne deriva è lo stesso, sia che l’altra persona inizi subito a praticare oppure no. Pertanto, piantiamo i semi della felicità, ovvero i semi della Legge mistica, nel “terreno” del cuore nostro e degli altri, con la certezza che un giorno sbocceranno senza dubbio “fiori di sorrisi” e matureranno “frutti di benefici”!

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