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4 agosto 2026

Hiroshima e Nagasaki, 81 anni dopo: l’eredità degli hibakusha contro la minaccia nucleare

Un video di Senzatomica per trasformare la memoria in responsabilità

immagine di copertina

In occasione dell'ottantunesimo anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, Senzatomica, campagna della Fondazione Be the Hope, rinnova il suo impegno affinché le testimonianze degli hibakusha, le persone sopravvissute alle esplosioni nucleari, continuino a essere ascoltate e trasmesse alle nuove generazioni. Per l'occasione presenta un video con la partecipazione degli attori Pia Lanciotti, Sergio Romano, Pietro Turano e Caterina Forza, che hanno scelto di sostenere il messaggio della campagna.

Per oltre ottant'anni gli hibakusha hanno trasformato una profonda esperienza di dolore e distruzione in una missione per l'intera umanità, testimoniando che le armi nucleari e il genere umano non possono coesistere. Le loro testimonianze hanno contribuito in maniera determinante all'adozione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), il primo accordo internazionale che vieta il possesso, l'uso e la minaccia d'uso di questi ordigni. Oggi, mentre il mondo attraversa una fase di crescente instabilità internazionale e la minaccia nucleare torna a occupare il dibattito politico e strategico, la dottrina della deterrenza continua a fondarsi sull'accettazione della possibilità di infliggere sofferenze indicibili a milioni di persone. Per questo il dibattito sulle armi nucleari non può essere limitato alla sicurezza di un singolo Stato, ma deve partire dal diritto dell'umanità nel suo insieme a vivere in pace.

«La pace dell'umanità nel suo insieme e il diritto collettivo alla vita di tutte le persone che abitano la Terra devono essere il punto di partenza», afferma Alessja Trama, della campagna Senzatomica. «L'essenza della questione non è il confronto tra Stati che possiedono armi nucleari e quelli che non le possiedono, ma il confronto tra la minaccia costituita dalle armi nucleari e il diritto dell'umanità a vivere. In questo percorso, l'educazione alla pace e al disarmo è indispensabile ed è urgente adottare misure immediate di riduzione del rischio, a partire da un impegno reciproco di Non primo uso da parte degli Stati dotati di armi nucleari. Un simile impegno ridurrebbe il ruolo di questi arsenali nelle strategie militari e rafforzerebbe il principio secondo cui una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta».

Questa responsabilità è ancora più urgente nell'era dell'intelligenza artificiale. Nell'enciclica Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV mette in guardia dalla crescente «cultura della potenza», che normalizza la guerra, considera la deterrenza nucleare una condizione necessaria di sicurezza e rischia di affidare alle tecnologie militari decisioni sempre meno sottoposte al controllo umano. Nella stessa direzione si colloca la Dichiarazione di Roma, adottata nel luglio 2026 durante la Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, che chiede che la decisione finale di impiegare un'arma nucleare non venga mai affidata a un sistema automatizzato, che rimanga sempre un controllo umano effettivo e che vengano avviati negoziati seri per l'eliminazione verificabile e irreversibile degli arsenali nucleari.

Commemorare Hiroshima e Nagasaki significa trasformare la memoria in responsabilità. È questo il messaggio del video promosso da Senzatomica, progetto realizzato grazie ai fondi 8x1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, che invita a riflettere sull'attualità dell'eredità degli hibakusha e sulla responsabilità collettiva di costruire un futuro libero dalla minaccia nucleare attraverso il dialogo, l'educazione alla pace e il disarmo.

Protagonisti del video:
Pia Lanciotti, attrice teatrale, cinematografica e televisiva, ha lavorato in numerose produzioni teatrali e in film e serie TV come La Dea FortunaZamora e Noi siamo leggenda.
Sergio Romano, attore teatrale, cinematografico e televisivo, vincitore del David di Donatello 2026 come miglior attore protagonista per Le città di pianura.
Pietro Turano, attore e attivista per i diritti umani e LGBTQIA+, noto al grande pubblico per SKAM Italia, già vicepresidente di Arcigay Roma e consigliere nazionale Arcigay.
Caterina Forza, attrice, ha interpretato il ruolo di Nina nella serie Prisma di Prime Video e ha lavorato anche nel film 3/19 e nella serie Motorvalley.

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