La copia del Gosho che Tsunesaburo Makiguchi portava sempre con sé si è conservata fino ai giorni nostri e io la considero uno dei più grandi tesori della Soka Gakkai.
Makiguchi sottolineò con forza il seguente passo: «Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio.
Senza pratica e studio, non può esservi Buddismo. Devi non solo perseverare tu, ma anche insegnare agli altri» (RSND, 1, 342), e lo cerchiò due volte. Pienamente fedele a queste parole de Il vero aspetto di tutti i fenomeni, perseverò nelle due vie della pratica e dello studio fino al suo ultimo istante di vita. Affrontò con coraggio gli attacchi dei tre ostacoli e dei quattro demoni e continuò a mettere in pratica gli scritti del Daishonin anche dopo essere stato imprigionato per le sue idee. Si comportò in modo esattamente contrario a quello dei preti codardi della Nichiren Shoshu, che cancellarono passi degli scritti del Daishonin per paura di essere perseguitati dalle autorità militariste.
Anche durante gli interrogatori più duri Makiguchi continuò a proclamare impavido il nobile spirito di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”, arrivando a parlare apertamente di Buddismo con le guardie carcerarie. Fino alla morte, avvenuta in prigione, continuò ad analizzare le filosofie e le idee dei più grandi pensatori mondiali attraverso la prospettiva del Buddismo. Fu dunque proprio il suo fondatore che stabilì nella Soka Gakkai la tradizione delle due vie della pratica e dello studio, questa nostra organizzazione che sta crescendo costantemente e che rappresenta una nuova luce di speranza per il mondo. Nell’atteggiamento diligente con cui egli si dedicò alla pratica e allo studio ravvisiamo la vera essenza del comportamento buddista e il modo di vivere più nobile. Ne Il vero aspetto di tutti i fenomeni il Daishonin prosegue affermando: «Sia la pratica che lo studio sorgono dalla fede» (Ibidem).
Quando si approfondisce la fede progrediscono sia la pratica sia lo studio, e quando questi progrediscono la fede diventa più profonda. Grazie a tale catena di causa ed effetto la nostra vita si riempie di benefici che ci permettono di sconfiggere ciò che è negativo e far emergere il positivo; possiamo godere con certezza di vera felicità e fortuna eterna. Trascurare le due vie della pratica e dello studio è come far volare un aeroplano senza idea della direzione, dell’altitudine e della destinazione, né possibilità di rifornimento. È inevitabile che devii dalla sua rotta, perda velocità e precipiti anche per una minima turbolenza. Ma coloro che perseverano nelle due vie della pratica e dello studio percorreranno il cammino supremo di chi vince nella vita; saranno persone che non retrocederanno mai nella fede e trionferanno sempre. Fama e celebrità non sono che vane illusioni; ciò che caratterizza una persona di vera sostanza sono le sue azioni, il suo comportamento.
Le lezioni che mi impartì il mio maestro, e che chiamo con affetto “Università Toda”, comprendevano non solo una vasta gamma di discipline, ma anche varie sessioni dedicate agli insegnamenti del Buddismo di Nichiren, tra cui alcune lezioni assai profonde sullo scritto L’entità della Legge mistica.
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22 maggio 2026
Il cammino gioioso di maestro e discepolo
parte 1 - La seconda parte sarà pubblicata nel prossimo numero
Sin dai tempi del presidente Makiguchi, la Soka Gakkai si è impegnata nelle “due vie della pratica e dello studio” come insegna Nichiren Daishonin. In questo brano il presidente Ikeda ripercorre questa nobile tradizione per sottolineare che pratica e studio sono il cuore del cammino gioioso di maestro e discepolo

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