Quando ci affacciamo per la prima volta alla pratica buddista potrebbero essere molte le domande che ci poniamo… “qual è il modo corretto di recitare il Daimoku?” oppure… “che cosa significano le candele, l’acqua e la frutta che spesso vediamo a casa dei nostri compagni di fede o la prima volta che partecipiamo a una riunione?”.
A volte anche dopo diversi anni che si pratica il Buddismo potremmo chiederci il vero significato delle offerte al Gohonzon o nutrire il desiderio di rinfrescarci la memoria sul perché sia importante sforzarsi, nei limiti delle proprie possibilità, di recitare un Daimoku vibrante.
Ci sono inoltre momenti della vita in cui, seppur consapevoli dell’effetto rivitalizzante di un Daimoku concentrato e determinato, tendiamo a guardare più il cellulare che il Gohonzon o a svolgere diverse attività mentre recitiamo Nam-myoho-renge-kyo, e potremmo cercare un incoraggiamento su cui basarci nei momenti in cui è più difficile essere concentrati e determinati.
In questo articolo potete trovare alcuni link ad articoli pubblicati su Il Nuovo Rinascimento, dedicati a chi sta iniziando a praticare, in cui si approfondiscono il significato di recitare Daimoku, il Gohonzon e il significato delle offerte al Gohonzon, nonché alcuni aspetti importanti della pratica quotidiana.
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17 giugno 2026
La nostra pratica quotidiana… in pratica
In questo articolo sono approfonditi alcuni aspetti della pratica quotidiana portata avanti dai membri della Soka Gakkai

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