Il trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese (Rissho Ankoku Ron) si articola in dieci domande e nove risposte ed è sviluppato come dialogo – un vero e proprio incoraggiamento cuore a cuore basato sul rispetto – tra un padrone di casa (Nichiren Daishonin) e un ospite (Hojo Tokiyori) non consapevole di cosa sia corretto e cosa sia errato alla luce del Buddismo. Il trattato si conclude con una profonda decisione condivisa di agire per realizzare la pace nel mondo. Rissho significa “stabilire ciò che è vero” – e quindi consolidare nel cuore delle persone gli ideali del Buddismo attraverso i nostri sforzi di condividere la pratica con gli altri; Ankoku significa “pace nel paese” e indica la prosperità della società e la pace mondiale.
Nichiren Daishonin, testimone diretto delle devastazioni del suo Paese colpito da terremoti, inondazioni, carestie ed epidemie, invia questo importante Trattato nel 1260 al reggente Hojo Tokiyori, la persona più influente dell’epoca. Il suo scopo era prima di tutto quello di salvare le persone afflitte dalla sofferenza e nel farlo, aveva studiato approfonditamente le scritture buddiste per trovare una risposta.
Il Daishonin concluse che la causa fondamentale di queste sofferenze era l’“offesa alla Legge” ovvero contrastare il principio del rispetto della vita affermato dal Sutra del Loto.
La soluzione, per Nichiren, era stabilire l’insegnamento corretto del Sutra del Loto per la salvezza dell’umanità.
Il Sutra del Loto insegna che tutto il genere umano ha la potenzialità di conseguire la Buddità, e ciascun individuo è ugualmente dotato dell’intrinseca natura di Budda. Il Buddismo di Nichiren Daishonin ha lo scopo di far manifestare l’infinito potenziale di ogni persona e trasformare il karma dell’umanità.
In questo articolo esploriamo alcuni temi di questo importante trattato: la pace e la religione, la missione religiosa e sociale, l’epoca dei disordini e la trasformazione dell’“unico male”.
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