Lo spirito della Soka Gakkai è vivo e il fatto che questa storica ultima riunione del ventesimo secolo si tenga proprio qui nel Kansai, dove venni arrestato e poi incarcerato, riveste un profondo significato.
Vorrei che i nostri responsabili si dimostrassero attenti e sensibili ai bisogni degli altri. Quando si svolge una riunione, spero che prestiate attenzione anche ai più piccoli dettagli, domandandovi ad esempio:
«I partecipanti avranno fame?», oppure «Ci saranno bagni a sufficienza per tutti?». Per favore fate il massimo per assicurare a tutti ogni possibile comfort, e siate veloci nel notare se qualcuno non si sente bene o ha qualche problema. È importante anche riconoscere e lodare con calore gli sforzi di chi ha dovuto percorrere lunghe distanze per prendere parte a una riunione. Ciò che conta non sono le vuote formalità, ma il nostro cuore, la nostra sincerità. Ogni cosa è determinata dalla saggezza e dall'affettuosa preoccupazione per le persone da parte di chi ha una posizione di responsabilità. Un'organizzazione che ha dei leader di questo tipo sicuramente fiorirà.
Lasciamo un'eredità di risultati indistruttibili
Daisaku Ikeda
In questo discorso del 14 dicembre 2000 il maestro Ikeda sottolinea il ruolo fondamentale delle donne e delle giovani donne nel costruire un’epoca di pace, e al tempo stesso condivide la sua lungimirante visione del futuro di kosen-rufu scandita dal ritmo delle Sette campane, cicli di sette anni che hanno segnato fin dall’inizio lo sviluppo della Soka Gakkai. Una grande visione per i secoli a venire va dall’affermarsi della filosofia della dignità della vita come spirito dei tempi, alla costruzione di basi indistruttibili della pace mondiale, fino alla fioritura di un'epoca di umanesimo e oltre, quando celebreremo il millesimo anniversario dell’insegnamento di Nichiren Daishonin e inizierà una nuova fase del nostro movimento. (già pubblicato in NR, 231)

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