Con il termine "origine dipendente" nel Buddismo si vuole esprimere il concetto che nessun essere o fenomeno esiste in sé, ma solo in relazione ad altri esseri o fenomeni. Ogni cosa viene a esistere in risposta a cause e condizioni, cioè niente esiste indipendentemente da altre cose, né può manifestarsi in completo isolamento (DB, 535). Il termine usato in giapponese è engi, letteralmente "sorgere in relazione". Tutti gli esseri e i fenomeni esistono o accadono a causa della loro relazione con altri esseri o fenomeni e ogni cosa nel mondo viene a esistere in risposta a cause e condizioni.
Per spiegare l'origine dipendente, Shakyamuni usò l'immagine di due fasci di canne che si inclinano l'uno contro l'altro per stare eretti: se uno dei due viene rimosso, allora anche l'altro cadrà. Nel Samyutta-nikaya, un testo classico del Buddismo antico, si legge: «Poiché vi è questo, quello viene a esistere. Dall'apparire di questo viene quello; se questo è assente, quello non è; cessato quello, questo cessa». Questa affermazione è una delle più antiche formulazioni del concetto di interdipendenza di tutti i fenomeni. In senso più specifico, questo significa che le nostre vite sono in costante sviluppo dinamico, con una sinergia tra le cause interne della nostra vita (la personalità, l'esperienza, la visione della vita ecc.), le condizioni esterne e le relazioni intorno a noi. Ogni esistenza individuale contribuisce a creare l'ambiente che sostiene tutte le altre esistenze. Tutte le cose si supportano e si relazionano a vicenda, creando un unico universo vivente.
Esiste una bella parabola che parla di questa splendida coesistenza armoniosa: «Sospesa sopra la reggia del dio Indra, simbolo delle forze naturali che nutrono e proteggono la vita, vi è una vastissima rete. A ognuno dei suoi nodi è legato un gioiello. Ogni gioiello riflette in sé l'immagine di tutti gli altri, rendendo la rete meravigliosamente luminosa» (cfr D. Ikeda, Proposta di pace 1997, DU, 61, 12). Percepire l'esistenza delle miriadi di interconnessioni che ci legano alle altre vite aiuta a comprendere che l'esistenza può divenire piena di significato proprio attraverso le relazioni con gli altri, e che la nostra identità si può così sviluppare e migliorare. Come nella rete di Indra, dove ogni gioiello diventa più luminoso riflettendo la luce degli altri, anche la nostra vita può arricchirsi e diventare luminosa comprendendo e rispettando le altre esistenze.
A questo proposito Nichiren scrive: «Ciò che dai a un altro diverrà il tuo stesso nutrimento, se accendi una lanterna a un'altra persona, la sua luce illuminerà anche il tuo cammino» (Le tre virtù dei cibi, GZ, 1598); lavorando per la felicità e il benessere degli altri intraprendiamo un cammino che fa risplendere d'immensa lucentezza la nostra vita. Nello stesso modo, impegnarsi per la propria rivoluzione umana arreca beneficio a tutto il nostro ambiente. Questa reciproca interconnessione esiste nella natura, nelle relazioni tra esseri umani e ambiente, tra l'individuo e la società, genitori e figli, marito e moglie. Se si guardano le situazioni pratiche dal punto di vista di "a causa di questo, quello esiste" o, in altre parole, a "causa di questa persona, io posso svilupparmi", diventa naturale superare i punti di conflitto nelle relazioni umane. Nel caso di una giovane donna sposata, per esempio, la sua esistenza presente è in relazione con suo marito e sua suocera, non importa che tipi di persone essi possano essere. Comprendendo questo principio è possibile trasformare tutto, sia il buono che il cattivo, in un impulso per la crescita e lo sviluppo personale.
A un livello profondo non siamo collegati solo con le cose fisicamente vicine a noi, ma con ogni essere vivente e ogni nostra azione ha immancabilmente un effetto nell'ambiente e sugli altri esseri viventi, così come ogni azione compiuta dagli altri, anche apparentemente lontana, in qualche modo influenza la nostra esistenza. La comprensione delle interconnessioni delle vite può portare a un mondo più pacifico: con la consapevolezza di essere uniti da un profondo legame e di far tutti parte di un unico universo vivente, possiamo smettere di litigare e di ingannarci l'un l'altro e trovare insieme la strada per la risoluzione dei conflitti.
L'origine dipendente
Il Buddismo è una pratica dinamica che porta le persone ad affrontare le sofferenze e le conduce verso la felicità. In questa sezione affrontiamo i princìpi fondamentali della filosofia buddista, raccontiamo attraverso testimonianze i cambiamenti che le persone hanno sperimentato nella loro vita, percorriamo le tappe principali della storia del Buddismo, rispondiamo ad alcune domande e presentiamo alcuni scritti di Nichiren avvertendo i lettori che gli articoli che compongono queste pagine non sono sempre legati fra loro

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