Impegniamoci per kosen-rufu, pieni di vibrante forza vitale!
Il Buddismo del sole sorge come un faro luminoso che squarcia l’oscurità dei nostri tempi.
Il Buddismo del sole risplende illuminando con i suoi caldi raggi di speranza gli amici che affrontano le avversità. Il Buddismo del sole pulsa di vita, nel profondo dei nostri cuori, mentre avanziamo per kosen-rufu.
A prescindere dalle circostanze, i membri della Soka Gakkai risvegliano in sé la vibrante condizione vitale dei Bodhisattva della Terra, colma di gioia sconfinata, e intraprendono azioni dinamiche sul palcoscenico della propria missione. Questo spirito sublime incarna l’essenza delle parole di Nichiren Daishonin: «Quando il Bodhisattva Pratiche Superiori emerse dalla terra, non lo fece forse danzando?» (RSND, 1, 992).
La vita del presidente Ikeda, caratterizzata da una dedizione incrollabile al proprio voto, sarà per sempre il nostro modello da seguire. Il 6 gennaio 1951, all’inizio di un nuovo anno e nel mezzo delle più ardue difficoltà economiche, Josei Toda affidò tutto - dalle aziende al sostegno della propria famiglia - al suo amato discepolo (cfr. RU, 5, 75).
Il giovane Ikeda accettò senza esitazione, dichiarando: «Sono sempre stato pronto a donarle la mia vita,
senza il minimo rimpianto». In ogni cosa, la forza trainante per la vittoria nasce dal voto del discepolo di alzarsi per il suo maestro e avanzare al suo fianco. Incidiamo questo spirito nel profondo delle nostre vite.
Sessantacinque anni fa, il giorno di Capodanno del 1961, il presidente Ikeda dichiarò: «Sono determinato a creare cento anni di storia in un anno». Di lì a poco, il 28 gennaio, partì per il suo primo viaggio per offrire guide e incoraggiamenti in vari paesi e territori dell’Asia, con il cuore che ardeva del fervente desiderio ereditato dal suo maestro di diffondere la luce del sole tra i popoli dell’Asia, compiendo così un primo, storico passo coraggioso. Con l’incrollabile determinazione di realizzare il mandato del Daishonin di trasmettere il Buddismo in Occidente, Ikeda Sensei viaggiò attraverso l’Asia deciso a far sì che, ovunque andasse, quella terra sarebbe stata permeata dal Daimoku. Incoraggiò con tutto il cuore i pochi membri che all’epoca si stavano impegnando in quei paesi, e durante la visita prese iniziative che in seguito si sarebbero concretizzate con la creazione dell’Istituto di Filosofia Orientale e l’Associazione concertistica Min-On. Il presidente Ikeda immaginava un futuro in cui la Soka Gakkai sarebbe fiorita come movimento religioso globale fondato sull’umanesimo.
Alla riunione dei responsabili di centro del gennaio 1991, il maestro Ikeda parlò della filosofia di vita di Charlie Chaplin (1889-1977), sottolineando che quante più sfide incontriamo nella lotta per kosen-rufu e quanto più coraggiosamente le affrontiamo, tanto più ogni fibra del nostro essere sarà pervasa dalla gioia della Legge mistica, «la più grande di tutte le gioie» (La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124).
Con questo possente ruggito di leone inciso nel cuore, quest’anno sono ancora una volta determinato a dare tutto me stesso affinché ogni membro della Soka Gakkai consegua la Buddità, affinché si concretizzi l’ideale di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese” e si realizzi una pace mondiale duratura.
Ora ci troviamo a metà del percorso che conduce al termine della seconda serie delle Sette campane1. Ricerchiamo con serietà le guide del nostro maestro per riempire la nostra vita di energia vibrante, e avanziamo con coraggio lungo il nobile cammino della rivoluzione umana!
